Tecnica chirurgica innovativa e mininvasiva a G.B. Mangioni Hospital

G.B. Mangioni Hospital Lecco, struttura appartenente a GVM Care & Research – Gruppo fondato e presieduto da Ettore Sansavini – propone una tecnica chirurgica innovativa e mininvasiva per risolvere le conseguenze estetiche e soprattutto funzionali dell’alluce valgo e delle dita a martello, come i problemi legati alla deambulazione, a volte anche invalidanti. «Prima dell’intervento – spiega il dottor Vincenzo Langerame, specialista in Ortopedia e Traumatologia della struttura ospedaliera di Lecco – è necessaria una precisa valutazione del paziente e del piede interessato dalla patologia, stabilendo l’ampiezza in gradi della deviazione ossea attraverso un esame radiologico. La tecnica innovativa che utilizziamo è  indicata per i casi non particolarmente gravi e prevede di effettuare due o tre mini incisioni, attraverso le quali si svolgono le fasi dell’intervento per correggere la deformità.

Quinny per Theodora

Quinny Italia ha da poco concluso l’esperienza dei QuinnyCasters, un’iniziativa divertente e stimolante che ha permesso a 10 fortunati genitori di testare due modelli di passeggini firmati Quinny e diventare reporter, affrontando sfide e avventure per la città. Mamme e papà sono stati alle prese con Yezz, prodotto che cattura gli sguardi e si chiude supercompatto, e Moodd, dal design d’eccezione che assicura comfort su ogni terreno.
Settimanalmente i genitori hanno dovuto superare sfide curiose e originali che vedevano protagonisti i bimbi e i loro passeggini.

Parabiago,spara al ladro di etnia rom,ferito in modo grave

Esce dalla villetta appena assaltata, sale in macchina e si dilegua mentre i suoi complici sparano per coprirsi la fuga. Ma cinque proiettili in corpo sono tanti, il bandito deve essere curato. Così mezz'ora viene scaricato davanti all'ospedale. I medici lo prendono in cura, gli inducono un coma farmacologico in attesa di intervento: prognosi riservata, è grave ma non sarebbe in pericolo di vita. I guai sono ora per l'uomo che ha difeso se stesso, la sua casa e la sua famiglia, rischia l'incriminazione.
Parabiago, paesone di quasi 30mila abitanti, una quindicina di chilometri a nord ovest di Milano, tra gli anni '70 e '90 uno dei principali poli calzaturieri d'Italia insieme con Vigevano. Il benessere si tocca ancora, soprattutto nell'elegante quartiere tra il centro e il canale Villoresi, tutto fatto di eleganti villette. Tra queste, una costruzione sobria, tetto grigio, seminacosta dagli alberi, dalla strada si intravede appena una piccola piscina. Vi abita un avvocato di 61 anni, con la moglie di 53, e quattro figli. È molto noto in zona, negli anni Novanta fu arrestato per un giro di tangenti da 5 miliardi per alterare il piano regolatore cittadino e trasformare in residenziali certe aree agricole. Fu poi messo ai domiciliari proprio nella sua bella casa.

Qui l'altra sera verso le 21 ha fatto il suo ingresso Franco Milankovic, 29 anni, un ladrone di professione sempre dentro e fuori dalle patrie galere. Dopo l'ultimo arresto a fine 2012 è stato posto ai domiciliari nel campo nomadi di via Martirano a Milano. Insieme a un complice ha forzato la porta finestra al pian terreno e ha iniziato a girare tra le stanze in penombra a caccia di bottino. In un corridoio sorprende la moglie del professionista, i figli no, quelli per fortuna devono ancora rientrare. La donna urla, l'avvocato intuisce il pericolo e impugna con la sua pistola calibro 7.65 regolarmente detenuta e si precipita. Fa pochi passi e quasi sbatte contro Milankovic. Cosa sia successo in quei pochi istanti, lo sanno solo loro, di sicuro l'avvocato preme il grilletto, cinque volte. Il rom vien colpito da due proiettili al torace, due al ventre, uno all'inguine.